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2 Sicurezza d’eserciz io Istruzioni per l’uso SIPLACE 80S-20/F4 2.6 Chiusura del sistema automatico ed apposizione di c artelli di avvertenza Versione software SR.406.xx E dizione 02/2000 IT 108 Fanno par te di questo gr…
Istruzioni per l’uso SIPLACE 80S-20/F4 2 Sicurezza d’esercizio
Versione software SR.406.xx Edizione 02/2000 IT 2.6 Chiusura del sistema automatico ed apposizione di cartelli di avvertenza
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2.6.3 Prove
Il personale addetto alla manutenzione o gli elettricisti dovranno controllare i circuiti attivandoli
brevemente senza disattivare il procedimento di chiusura. Tutto ciò dovrà comunque essere ese-
guito quando nessuno sta eseguendo lavori nel gruppo da controllare. 2
È estremamente importante che tutti gli interruttori d’avvio siano contrassegnati dal cartello d’av-
vertenza „Non mettere in funzione“ per evitare che in questo lasso di tempo l’impianto venga inav-
vertitamente messo in funzione. 2
2.6.4 Responsabilità e doveri
1. Fa parte dei compiti e dei doveri del personale addetto alla manutenzione e degli elettricisti
fare in modo che tale procedura venga rispettata.
2. Fa parte dei compiti e dei doveri dell’impiegato di grado superiore immediato del personale
addetto alla manutenzione e degli elettricisti ricordare al personale tale procedura.
3. Fa parte dei compiti e dei doveri dell’addetto al servizio di sicurezza regolare con l’aiuto del
comitato addetto alla sicurezza, dell’ente addetto alla sanità (Health Service Department),
dei dirigenti e vicepresidenti dei diversi reparti organizzare il procedimento per la chiusura ed
i contrassegni da apporre al dispositivo automatico.
2.6.5 Addestramento
1. Addestramento dei collaboratori
Il regolamento di sicurezza stabilisce che i collaboratori debbano essere addestrati, ma ogni
collaboratore è sottoposto ad un tipo diverso di pericolo. Per questo motivo non è necessario
adottare provvedimenti di addestramento globali per ogni singolo individuo.
2. Per stabilire la misura di addestramento necessaria per ogni collaboratore, essi verranno
divisi in tre categorie di diverso tipo.
3. Collaboratori autorizzati.
Queste persone installano i lucchetti e i cartelli d’avvertenza ed eseguono anche i lavori di
manutenzione e di assistenza. Per questo motivo sono quelli che devono avere la maggiore
quantità di conoscenze in campo energetico. Innanzitutto devono saper riconoscere e misu-
rare tutte le fonti d’energia. I collaboratori autorizzati devono anche essere in grado di trovare
fonti d’energia che non siano individuabili come tali in un primo momento, per esempio nei
settori elettrico, meccanico, idraulico, pneumatico, chimico, termico e gravitazionale. Appena
questi collaboratori potranno riconoscere tutte queste fonti d’energia li si dovrà addestrare ad
attivare, regolare e mettere in circolo l’energia senza pericolo.
4. Collaboratori interessati
Sono collaboratori che si servono delle macchine o dei gruppi che devono essere disattivati.
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Fanno parte di questo gruppo anche collaboratori che lavorano in un reparto i cui impianti
devono essere bloccati, ovvero dove il bloccaggio deve essere contrassegnato. È necessa-
rio spiegare a questi collaboratori i punti essenziali del programma di regolazione dell’ener-
gia. Devono sapere perché è così importante questo sistema di bloccaggio e di
contrassegno, che aspetto abbiano i lucchetti e i cartelli d’avvertenza e perché non devono
toglierli.
5. Tutte le altre persone
Come spiega già il titolo, fanno parte di questo gruppo tutti i collaboratori non autorizzati,
ovvero tutti coloro che non sono interessati da questo procedimento. Fanno parte di questo
gruppo il personale d’ufficio, gli ingegneri, i dirigenti e la classe dirigenziale superiore. Anche
se questi gruppi di persone non hanno un rapporto diretto con gli impianti da bloccare o il cui
bloccaggio deve essere contrassegnato, è necessario che vengano addestrati, seppure
minimamente.
6. Per analizzare il processo di bloccaggio e di contrassegno, il reparto addetto alle questioni di
sicurezza effettuerà ispezioni ad intervalli regolari. Nell’ambito di queste ispezioni, il reparto
di sicurezza documenterà se vengono rispettati tutti gli aspetti del procedimento. In base allo
stato delle cose, il reparto di sicurezza controllerà in via formale il procedimento oppure auto-
rizzerà un nuovo addestramento sul procedimento.
2.6.6 Controllo
Le modalità del procedimento verranno controllate e modificate almeno una volta all’anno. 2
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Versione software SR.406.xx Edizione 02/2000 IT 2.7 Emissione ed ergonomia del monitor MCM 1405 ND
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2.7 Emissione ed ergonomia del monitor MCM 1405
ND
2.7.1 Raggi X
I raggi X prodotti dal monitor sono sufficientemente schermati dai tubi radianti catodici a norma.
La potenza locale emessa è inferiore a 1 µS/h (micro-Sievert all’ora). La tensione d’accelerazione
non supera i 26 kV. 2
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Il monitor adempie alle disposizioni tedesche sulla prevenzione dei danni dovuti ai raggi X. L’emis-
sione dei raggi del monitor corrisponde quindi alle DHHS-Rules 21 CFR, sotto sezione J il giorno
di produzione ed alle FCC-Rules, parte 15. 2
2.7.2 Ergonomia ed emissione elettromagnetica
Il monitor MCM 1405 ND adempie alle condizioni ergonomiche (norma ISO 9241-3) e di sicurezza
(norma EN 60950) richieste. 2
L’emissione elettromagnetica a bassa frequenza è inferiore a quella richiesta dal MPR II dell’isti-
tuto svedese per le radiazioni di Stoccolma. 2
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