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2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso E by SIPLACE 2.10 Blocco della macchina e affi ssione dei cartelli di avviso A partire dalla versione software SC 712.1 Edizione 05/2019 96 2.10.4 Obblighi e responsabil…

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Istruzioni per l'uso E by SIPLACE 2 Sicurezza di esercizio
A partire dalla versione software SC 712.1 Edizione 05/2019 2.10 Blocco della macchina e affissione dei cartelli di avviso
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Liberazione dell'energia accumulata
L'energia accumulata nel sistema di approvvigionamento dell'aria compressa e dell'energia
elettrica ancora presente nei condensatori elettrolitici deve essere scaricata adottando mi-
sure adeguate. 2
Per potere intervenire senza pericoli sulla macchina, dopo il disinserimento della mac-
china, attendere i tempi di scarico o di riduzione della pressione indicati (vedi sezioni 2.8,
pagina 88 e 2.9, pagina 91).
Verifica del blocco.
Verificare il blocco della macchina semplicemente premendo il tasto di avvio.
Sono necessarie le seguenti operazioni affinché la macchina sia nuovamente pronta all'uso.
Controllare l'area di lavoro. Fare in modo che il personale autorizzato rimuova tutti gli utensili
e rimetta in funzione tutti i dispositivi di sicurezza.
Informare tutti i dipendenti interessati
Informare tutti i dipendenti dell'area interessata che la macchina sarà rimessa in funzione
prima di rimuovere anche uno solo dei lucchetti o cartelli di avviso.
Rimuovere i lucchetti/cartelli di avviso
Ogni dipendente autorizzato deve rimuovere il proprio lucchetto. Ogni dipendente autorizzato
deve disporre di un proprio lucchetto.
Accendere la macchina. Durante il funzionamento della macchina fare controllare al perso-
nale autorizzato se le riparazioni sono state eseguite correttamente.
2.10.3 Test
Il personale di assistenza può testare i circuiti attivandoli brevemente, senza tuttavia rimuovere il
blocco e comunque solo se nessuna persona sta eseguendo lavori ai gruppi da controllare.
È estremamente importante che tutti gli altri tasti di AVVIO siano contrassegnati dal cartello di av-
viso "non mettere in funzione" per impedire così un avvio accidentale dell'impianto in questo in-
tervallo di
tempo.
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2.10.4 Obblighi e responsabilità
Rientra negli obblighi e nelle responsabilità del personale addetto alle operazioni di manuten-
zione, controllo e assistenza tecnica verificare che il suddetto procedimento venga osservato.
Rientra negli obblighi e nelle responsabilità dei diretti superiori del personale addetto alle
operazioni di manutenzione, controllo e assistenza tecnica di istruire questa cerchia di per-
sone circa il suddetto procedimento.
Rientra negli obblighi e nei compiti dell'incaricato alla sicurezza regolamentare la procedura
di
bloccaggio e di segnalazione bloccaggio della macchina dopo avere consultato il comitato di
sicurezza, le autorità sanitarie (Health Service Department), i dirigenti dei vari settori e il
vicepresidente.
2.10.5 Addestramento
Training dei collaboratori
Ogni singolo dipendente deve essere addestrato sulle norme di sicurezza. Naturalmente
non tutti i dipendenti rientrano nella stessa classe di rischio, partecipano ai bloccaggi/
spegnimenti. Per questo motivo non sono necessarie misure di formazione approfondite
per ogni singola persona.
Per stabilire di quanto addestramento abbia bisogno un dipendente, i dipendenti sono
suddivisi in tre gruppi. Per ogni gruppo viene stabilito un proprio livello di addestramento.
Dipendenti autorizzati.
Queste persone installano i lucchetti e i cartelli di avviso ed eseguono anche gli interventi
di manutenzione o assistenza tecnica. Devono quindi essere maggiormente al corrente
dei regolamenti sull'energia. Innanzitutto devono poter individuare e misurare tutte le
fonti d'energia. I dipendenti autorizzati devono anche essere in grado di trovare fonti
d'energia non riconoscibili, come tali a prima vista come nei settori dell'elettricità, mec-
canica, idraulica, pneumatica, chimica, termica e gravitazione. Appena questi dipendenti
sono in grado d'individuare tutte queste fonti d'energia devono essere addestrati a disat-
tivarle, a regolarle e a scaricarle senza pericolo.
Dipendenti interessati
Si tratta dei dipendenti che operano sulle macchine o sui moduli da disattivare. Sono an-
che i dipendenti che lavorano in un settore i cui impianti devono essere bloccati, ovvero
in cui il blocco deve essere segnalato. A questi dipendenti si deve spiegare l'essenza del
programma di regolazione dell'energia. Devono sapere perché questo provvedimento di
blocco/segnalazione è così importante, che aspetto hanno i lucchetti e i cartelli di avviso
e perché non si possono togliere.
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A partire dalla versione software SC 712.1 Edizione 05/2019 2.11 Direttive ESD
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Tutte le altre persone
Come si evince dal titolo, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati,
ovvero non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il per-
sonale d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste
persone non hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il
cui blocco deve essere segnalato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
Per analizzare il procedimento di blocco/segnalazione, il reparto addetto alle questioni di
sicurezza eseguirà ispezioni a intervalli regolari. Nell'ambito dell'ispezione, il reparto ad-
detto alla sicurezza documenterà se sono stati seguiti tutti i punti della procedura. A se-
conda della situazione riscontrata, il reparto addetto alla sicurezza controllerà
formalmente la procedura o autorizzerà un nuovo corso di formazione sulla procedura.
2.10.6 Controllo
Questa procedura sarà controllata e modificata secondo la situazione, comunque almeno una
volta all'anno.
2.11 Direttive ESD
2.11.1 Che cosa significa ESD?
Quasi tutti i moduli moderni sono dotati di componenti ad alta integrazione o di componenti in tec-
nica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili alle sovratensioni
e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La sigla che identifica questi moduli sensibili alle scariche elettrostatiche è ESD, una denomina-
zione usata internazionalmente e che sta per Electrostatic Sensitive Device. Il simbolo che segue,
riportato su cartelli affissi su armadi, supporti di moduli o imballaggi, fa riferimento all'uso di com-
ponenti sensibili alle cariche elettrostatiche e quindi anche alla sensibilità al tatto dei moduli inte-
ressati.
I componenti ESD possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente in-
feriori al limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto
quando un componente o un modulo viene toccato da una persona non scaricata
elettrostaticamente. Nella maggior parte dei casi i componenti esposti a queste so-
vratensioni non possono essere individuati immediatamente come difettosi, perché talvolta il mal-
funzionamento si verifica solo dopo un funzionamento prolungato.