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2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso E by SIPLACE 2.11 Direttive ESD A partire dalla versione software SC 712.1 Edi zione 05/2019 98 2.11.2 Importanti misure di protez ione contro le cariche statich e  Qua…

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Istruzioni per l'uso E by SIPLACE 2 Sicurezza di esercizio
A partire dalla versione software SC 712.1 Edizione 05/2019 2.11 Direttive ESD
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Tutte le altre persone
Come si evince dal titolo, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati,
ovvero non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il per-
sonale d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste
persone non hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il
cui blocco deve essere segnalato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
Per analizzare il procedimento di blocco/segnalazione, il reparto addetto alle questioni di
sicurezza eseguirà ispezioni a intervalli regolari. Nell'ambito dell'ispezione, il reparto ad-
detto alla sicurezza documenterà se sono stati seguiti tutti i punti della procedura. A se-
conda della situazione riscontrata, il reparto addetto alla sicurezza controllerà
formalmente la procedura o autorizzerà un nuovo corso di formazione sulla procedura.
2.10.6 Controllo
Questa procedura sarà controllata e modificata secondo la situazione, comunque almeno una
volta all'anno.
2.11 Direttive ESD
2.11.1 Che cosa significa ESD?
Quasi tutti i moduli moderni sono dotati di componenti ad alta integrazione o di componenti in tec-
nica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili alle sovratensioni
e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La sigla che identifica questi moduli sensibili alle scariche elettrostatiche è ESD, una denomina-
zione usata internazionalmente e che sta per Electrostatic Sensitive Device. Il simbolo che segue,
riportato su cartelli affissi su armadi, supporti di moduli o imballaggi, fa riferimento all'uso di com-
ponenti sensibili alle cariche elettrostatiche e quindi anche alla sensibilità al tatto dei moduli inte-
ressati.
I componenti ESD possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente in-
feriori al limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto
quando un componente o un modulo viene toccato da una persona non scaricata
elettrostaticamente. Nella maggior parte dei casi i componenti esposti a queste so-
vratensioni non possono essere individuati immediatamente come difettosi, perché talvolta il mal-
funzionamento si verifica solo dopo un funzionamento prolungato.
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2.11.2 Importanti misure di protezione contro le cariche statiche
Quasi tutti i materiali sintetici si caricano molto facilmente e devono quindi essere tenuti as-
solutamente lontani dai componenti sensibili alle cariche elettrostatiche!
Quando si manipolano componenti sensibili alle cariche elettrostatiche verificare che le per-
sone, le postazioni di lavoro e gli imballaggi siano correttamente collegati a terra!
2.11.3 Gestione dei moduli ESD
In linea di principio i moduli elettronici si toccano solo se è assolutamente indispensabile ai fini
della lavorazione da effettuare. Non afferrare mai componenti piatti in modo tale da toccare i pin
dei moduli o le piste conduttrici.
Si possono toccare componenti solo,
se si è sempre collegati a terra con un bracciale ESD oppure
se si indossano scarpe ESD o strisce di messa a terra ESD sotto le scarpe, oltre a un pavi-
mento ESD.
Prima di toccare un modulo elettronico scaricare il corpo. Il modo più semplice per farlo è toccare,
immediatamente prima, un oggetto conduttore collegato a terra (ad es. parti metalliche di un ar-
madio elettrico, una conduttura dell'acqua, ecc.).
Non mettere i moduli a contatto con materiali caricabili ed estremamente isolanti, ad es. pellicole
di plastica, piani di tavoli isolanti o capi di abbigliamento sintetici.
Posare i moduli solo su basi conduttive (tavolo con rivestimento ESD, espanso conduttivo ESD,
sacchetti per confezionamento ESD, contenitori di trasporto ESD).
Non portare moduli nelle vicinanze di dispositivi per la visualizzazione dei dati, monitor o appa-
recchi televisivi. Tenere una distanza minima di > 10 cm dallo schermo.
2.11.4 Misurazioni e modifiche nei moduli ESD
Nei moduli si possono effettuare misurazioni solo alle seguenti condizioni:
l'apparecchio di misura deve essere collegato a terra (ad es. con un conduttore di protezione)
prima della misurazione con un dispositivo di misura a potenziale zero scaricare brevemente
la testa di misurazione (ad es. toccare la carcassa metallica del comando).
Per la saldatura, usare solo saldatori collegati a terra.
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2.11.5 Spedizione di moduli ESD
Conservare moduli e componenti in imballi conduttori (ad es. scatole di plastica metallizzata
o scatole metalliche) e spedirli sempre in imballi conduttori.
Se gli imballi non sono conduttori, prima di imballare i moduli avvolgerli in un materiale con-
duttivo. Non usare ad esempio gomma espansa conduttrice, sacchetti STD, foglio di allumi-
nio domestico o carta. Non usare mai sacchetti o pellicole di plastica. 2
Nel caso di moduli con batterie incorporate, accertarsi che l'imballo conduttore non tocchi o
cortocircuiti i collegamenti delle batterie ed eventualmente coprire prima i collegamenti con
del nastro o del materiale isolante.