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Manuale per l'uso SIPLACE serie HF Versione software SR.50x.xx 2 Sicurezza d’esercizio Edizione 01/2006 IT 2.10 Bloccaggio del d ispositivo aut omatico e posizionamento di cartelli d'avvertenza 89 2.10.5 Addest…

Manuale per l'uso SIPLACE serie HF
2 Sicurezza d’esercizio Versione software SR.50x.xx
2.10 Bloccaggio del dispositivo automatico e posizionamento di cartelli d'avvertenza Edizione 01/2006 IT
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Si devono mettere in circolazione con sistemi adeguati le energie accumulate nell'alimenta-
zione dell'aria compressa e le energie elettriche nei condensatori ad elettroliti. 2
– Dopo avere spento il dispositivo automatico attendere i tempi indicati di scarico o di dimi-
nuzione della pressione (vedi sezioni 2.7
e 2.8) per poter lavorare senza pericolo nel di-
spositivo automatico.
Æ Controllo del bloccaggio.
Controllare il bloccaggio del dispositivo automatico semplicemente premendo il tasto d'avvio.
Æ Sono necessarie le seguenti operazioni per rendere il dispositivo automatico nuovamente
funzionante.
Æ Controllare l'area di lavoro. Fare in modo che il personale autorizzato elimini tutti gli attrezzi
e rimetta in funzione tutti i dispositivi di sicurezza.
Æ Informare tutti i dipendenti interessati.
Æ Informare tutti i dipendenti dell'area interessata che la macchina viene rimessa in funzione
prima di eliminare anche uno solo dei lucchetti o cartelli d'avvertenza.
Æ Eliminare i lucchetti/cartelli d'avvertenza.
Æ Ogni dipendente autorizzato deve eliminare il proprio lucchetto e metterlo sotto chiave.
Æ Accendere il dispositivo automatico e durante il funzionamento fare controllare al personale
autorizzato se le riparazioni sono state eseguite correttamente.
2.10.3 Controllo
Il personale addetto alla manutenzione o gli elettricisti possono controllare i collegamenti attivan-
doli brevemente senza eliminare il processo di bloccaggio, il tutto comunque solo se nessun altro
sta eseguendo lavori al gruppo di componenti da controllare.
È estremamente importante che tutti gli altri tasti d'avvio siano contrassegnati dal cartello d'avver-
tenza "non mettere in funzione" per impedire così un avvio non intenzionale dell'impianto in que-
sto intervallo di tempo.
2.10.4 Obblighi e responsabilità
– Fa parte degli obblighi e dei compiti del personale addetto alla manutenzione e degli elettri-
cisti accertarsi che ci si attenga a questa procedura.
– Fa parte degli obblighi e dei compiti dell'immediato superiore del personale addetto alla ma-
nutenzione e degli elettricisti addestrare il proprio personale in questo procedimento.
– Fa parte degli obblighi e compiti dell'incaricato alla sicurezza stabilire la procedura per il bloc-
caggio ed il contrassegno del bloccaggio del dispositivo automatico dopo avere consultato il
comitato di sicurezza, le autorità sanitarie (Health Service Department), i dirigenti dei vari set-
tori ed il vicepresidente.
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2.10.5 Addestramento
– Addestramento dei dipendenti
– Le regole sulla sicurezza stabiliscono che si deve addestrare ogni dipendente, ma non che
ogni dipendente è sottoposto alla stessa classe di pericoli. Per questo motivo non sono ne-
cessari per ogni singolo individuo provvedimenti d'addestramento approfonditi.
– Per stabilire di quanto addestramento abbia bisogno un dipendente, i dipendenti sono suddi-
visi in tre categorie con un proprio livello d'addestramento.
– Dipendenti autorizzati.
– Queste persone installano i lucchetti ed i cartelli d'avvertenza ed eseguono anche le opera-
zioni di manutenzione e d'assistenza. Devono quindi essere maggiormente al corrente dei re-
golamenti sull'energia. Innanzitutto devono poter individuare e misurare tutte le fonti
d'energia. I dipendenti autorizzati devono anche essere in grado di trovare fonti d'energia non
individuabili in quanto tali a prima vista come nei settori dell'elettricità, meccanica, idraulica,
pneumatica, chimica, termica e gravitazione. Appena questi dipendenti sono in grado d'indi-
viduare tutte queste fonti d'energia devono essere addestrati ad attivare l'energia, a regolarla
ed a metterla in circolazione senza pericolo.
– Dipendenti interessati
– Si tratta di dipendenti in grado di usare le macchine o i gruppi di componenti che devono es-
sere disattivati. Si tratta anche dei dipendenti che operano in un settore i cui impianti devono
essere bloccati, ovvero in cui il bloccaggio deve essere contrassegnato. A questi dipendenti
si deve spiegare il fulcro del programma di regolazione dell'energia. Devono sapere perché
questo provvedimento di bloccaggio/contrassegno è così importante, come sono i lucchetti
ed i cartelli d'avvertenza e perché non li si può eliminare.
– Tutte le altre persone
– Come dice già il nome, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati, ovvero
non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il personale d'uffi-
cio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste persone non hanno
un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il cui bloccaggio deve es-
sere contrassegnato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
– Per analizzare il procedimento di bloccaggio/contrassegno, il reparto addetto alle questioni di
sicurezza eseguirà ispezioni ad intervalli regolari. Nell'ambito di questa ispezione, il reparto
addetto alla sicurezza documenterà se sono stati rispettati tutti gli aspetti del procedimento.
Secondo la situazione delle cose, il reparto addetto alla sicurezza controllerà formalmente il
procedimento o autorizzerà un nuovo corso sul procedimento.
2.10.6 Controllo
Questo procedimento verrà controllato e modificato secondo la situazione, comunque almeno una
volta all'anno.

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2.11 Direttive EGB Edizione 01/2006 IT
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2.11 Direttive EGB
2.11.1 Che cosa significa EGB?
Quasi tutti i gruppi di componenti moderni sono dotati di componenti estremamente integrati o con
componenti in tecnica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili
alle sovratensioni e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La denominazione breve di questi gruppi di componenti elettrostaticamente compromessi è
’EGB’. Si usa spesso anche la denominazione usata internazionalmente ’ESD’ (Electrostatic Sen-
sitive Device). Il simbolo seguente su cartelli in armadi, supporti di gruppi di componenti o confe-
zioni rimanda all'uso di componenti elettrostaticamente compromessi e quindi alla sensibilità al
tatto dei gruppi di componenti interessati.
Gli EGB possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente inferiori al
limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto quando un
componente o un gruppo di componenti viene toccato da una persona non scari-
cata elettrostaticamente. I componenti esposti a questa sovratensioni non possono
nella maggior parte dei casi essere individuati in quanto difettosi perché il loro comportamento er-
rato può cessare solo dopo un periodo d'esercizio prolungato.
2.11.2 Importanti provvedimenti protettivi contro la carica statica
Æ Quasi tutte le materie sintetiche si caricano molto facilmente e devono quindi essere assolu-
tamente tenute lontane dai componenti compromessi!
Æ Quando si manipolano componenti elettrostaticamente compromessi occorre fare attenzione
ad una buona messa a terra di persone, posto di lavoro e confezione!
2.11.3 Gestione di gruppi di componenti EGB
Fondamentalmente si possono toccare gruppi di componenti elettronici solo se è inevitabile per
le operazioni da svolgere. Non toccare in nessun caso componenti piatti in modo da toccare pin
di componenti o piste conduttrici.
Si possono toccare componenti solo,
Æ se si è messi a terra costantemente con un bracciale EGB oppure
Æ se s'indossano scarpe EGB o strisce di protezione di messa a terra delle scarpe associata ad
un fondo EGB.
Prima di toccare un gruppo elettronico di componenti si deve scaricare il proprio corpo. Il modo
più semplice per farlo è toccando immediatamente prima un oggetto messo a terra e conduttivo
(p.e. parti del quadro elettrico ad armadio metalliche, una conduttura dell'acqua ecc...).