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SIPLACE Manuale software SR.505.xx 6 Nuove funzionalità 505.01 Edizione 05/2004 IT 6.18 Modulo di scarto CO 81 6.18 Modulo di scarto CO A partire d a questa vers ione SW sono support ati i moduli di scarto CO . E’ a disp…

6 Nuove funzionalità 505.01 SIPLACE Manuale software SR.505.xx
6.17 Modulo dip Edizione 05/2004 IT
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6.17 Modulo dip
A partire da questa versione SW sono supportati i moduli dip. E’ a disposizione una propria scher-
mata, sulla quale lanciare le funzioni necessarie al controllo dei moduli allestiti. La vista "Moduli dip"
viene richiamata dalla vista base in questo modo: 6
6
Æ Cliccare sul pulsante di comando a simbolo e poi su .
6
I moduli dip vengono allestiti come i caricatori sul tavolo CO. Per posto si può allestire al max. un
modulo dip. 6
Sul modulo dip è montato un piatto girevole che contiene un fondente o un collante conduttivo.
Per migliorare la saldabilità ad es. di componenti corrosivi o di componenti con strutture com-
plesse, prima del montaggio si immergono nel fondente o nel collante conduttivo e si premono in
seguito sulla loro posizione di montaggio per tutto il tempo prescritto sul sistema di programma-
zione. 6
Ruotando il piatto e impiegando un raschietto, posizionato sopra al piatto stesso, si garantisce che
il fluido abbia un superficie possibilmente liscia prima che vi si immerga il componente. 6
A momento si usa il dip soprattutto per i Flip Chips con dimensioni fino a 10 x 10 mm. 6
6.17.1 Restrizioni
– Non sono supportati GEM e Traceability.
– La misura di coplanarità non è abbinabile al dip.
– La resa di montaggio diminuisce per via della procedura dip.
– Sono supportati solo moduli dip con piatti circolari.
– Dal modulo dip stesso (HW) non vengono segnalati errori, vale a dire che il software non può
accertare se il modulo dip è allacciato o se la rotazione del piatto è stata valida o no.
– Nell’immergere i componenti non si rilevano i dati di esercizio.
– Con i moduli dip non è possibile impiegare ripari a copertura dei caricatori.
6

SIPLACE Manuale software SR.505.xx 6 Nuove funzionalità 505.01
Edizione 05/2004 IT 6.18 Modulo di scarto CO
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6.18 Modulo di scarto CO
A partire da questa versione SW sono supportati i moduli di scarto CO. E’ a disposizione una pro-
pria schermata, sulla quale lanciare le funzioni necessarie al controllo dei moduli allestiti. 6
La vista "Moduli di scarto CO" viene richiamata dalla vista base in questo modo: 6
6
Æ Cliccate sul pulsante di comando a simbolo e poi su .
6
La quantità di moduli scarto CO per macchina è limitato ad un modulo per ciascuna testa di mon-
taggio. 6
Il modulo di scarto CO è di norma un caricatore da 44 mm che opera in senso opposto, convo-
gliando le tasche vuote di un rotolo sulla "posizione di deposito". Se ora un componente, per il
quale sul sistema di programmazione è stato selezionato lo scarto tramite il modulo apposito,
viene rimosso dalla pipetta per via di un errore, esso verrà depositato in una tasca del modulo di
scarto. 6
Le tasche possono avere le seguenti dimensioni: 6
– 30 mm x 30 mm (cadenzatura del caricatore: 2 s)
– 30 mm x 15 mm (cadenzatura del caricatore: 1 s)
6.18.1 Restrizioni
– Se è allestito più di un modulo di scarto, non è possibile ottimizzare la successione di montag-
gio.
– Rifacendo il boot della macchina, si perdono i dati sull’ammontare dei componenti depositati
(scartati) ovvero già montati.
6 Nuove funzionalità 505.01 SIPLACE Manuale software SR.505.xx
6.19 Modulo di coplanarità Edizione 05/2004 IT
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6.19 Modulo di coplanarità
Il modulo di coplanarità è supportato nelle macchine della serie HF. Grazie al modulo di copla-
narità, prima del montaggio si sottopongono i componenti selezionati ad un controllo della copla-
narità e della collinearità. Il sistema di misura della coplanarità utilizzato è un sistema d’ispezione
visiva. Ha la funzione di determinare la distanza dei piedini di un componente a riguardo del loro
livello di contatto (coplanarità) e linearità di posizionamento (collinearità) e di confrontarli con un
determinato valore limite. In caso di misurazione valida è perlomeno confermato se le distanze
misurate dei piedini risultano entro le tolleranze prescritte. 6
6.19.1 Restrizioni
– Dato che il modulo di coplanarità lavora solo in collegamento con un sensore IC/FC stazionario
ed una testa Twin Head, può essere configurato soltanto per le macchine HF e HF/3.
– Il modulo di coplanarità può essere utilizzato solo nella zona di processo 2 (posto 3).
– La misurazione di coplanarità non è possibile in abbinamento alla funzione dip.
– Il momentaneo sistema di misura della coplanarità non supporta sequenze parallele, significa
dunque che il ciclo di misura (preparazione ed esecuzione della misura) è sempre eseguito per
un segmento alla volta della Twin Head.
– La misura di coplanarità non è supportata nel manipolatore GF.
– E’ supportato solo il sensore di coplanarità ILD2000
– La misura di coplanarità non viene eseguita nell’angolo di montaggio. Il compenente è presen-
tato al laser di coplanarità a 0°.
– La misura di coplanarità riduce la resa di montaggio.
6.20 Interfaccia caricatori flessibile FFI
FFI (Flexible Feeder Interface) consente un facile e flessibile collegamento dei più diversi carica-
tori alle macchine SIPLACE. I produttori dei caricatori devono a tal fine rispondere alla specifica
FFI. 6
Per via delle notevoli esigenze e restrizioni, al momento è implementato solo il supporto elemen-
tare dei più diversi tipi di caricatori. 6