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2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso SIPLACE serie X 2.11 Direttive ESD Dalla versione software SR.706.1 SP1 Edizione 10/2014 110 2.1 1 Direttive ESD 2.1 1.1 Che cosa significa ESD? Quasi tutti i moduli mod…
Istruzioni per l'uso SIPLACE serie X 2 Sicurezza di esercizio
Dalla versione software SR.706.1 SP1 Edizione 10/2014 2.10 Blocco della macchina e affissione dei cartelli di avviso
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2.10.5 Addestramento
– Training dei collaboratori
– Le norme di sicurezza stabiliscono che tutti i dipendenti devono essere addestrati. Ma non
tutti i dipendenti rientrano nella stessa classe di rischio. Per questo motivo non sono neces-
sarie misure di formazione approfondite per ogni singola persona.
– Per stabilire di quanto addestramento abbia bisogno un dipendente, i dipendenti sono suddi-
visi in tre categorie, ciascuna con un livello di addestramento specifico.
– Dipendenti autorizzati
– Queste persone installano i lucchetti ed i cartelli di avviso ed eseguono anche gli interventi di
manutenzione e di assistenza. Devono quindi essere maggiormente al corrente in materia di
regolamentazione dell'energia. Innanzitutto devono poter individuare e misurare tutte le fonti
d'energia. I dipendenti autorizzati devono anche essere in grado di trovare fonti d'energia non
riconoscibili come tali a prima vista come nei settori dell'elettricità, meccanica, idraulica,
pneumatica, chimica, termica e gravitazione. Appena questi dipendenti sono in grado d'indi-
viduare tutte queste fonti d'energia devono essere addestrati a disattivarle, a regolarle e a
scaricarle senza pericolo.
– Dipendenti interessati
– Si tratta dei dipendenti che operano sulle macchine o sui moduli da disattivare. Sono anche
i dipendenti che lavorano in un settore i cui impianti devono essere bloccati, ovvero in cui il
blocco deve essere segnalato. A questi dipendenti si deve spiegare l'essenza del programma
di regolazione dell'energia. Devono sapere perché questo provvedimento di blocco/segnala-
zione è così importante, che aspetto hanno i lucchetti e i cartelli di avviso e perché non si pos-
sono togliere.
– Tutte le altre persone
– Come si evince dal titolo, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati, ov-
vero non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il personale
d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste persone non
hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il cui blocco deve
essere segnalato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
– Per analizzare il procedimento di blocco/segnalazione, il reparto addetto alle questioni di si-
curezza eseguirà ispezioni ad intervalli regolari. Nell'ambito dell'ispezione, il reparto addetto
alla sicurezza documenterà se sono stati seguiti tutti i punti della procedura. A seconda della
situazione riscontrata, il reparto addetto alla sicurezza controllerà formalmente la procedura
o autorizzerà un nuovo corso di formazione sulla procedura.
2.10.6 Controllo
Questa procedura sarà controllata e modificata secondo la situazione, comunque almeno una
volta all'anno.

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2.11 Direttive ESD
2.11.1 Che cosa significa ESD?
Quasi tutti i moduli moderni sono dotati di componenti ad alta integrazione o di componenti in tec-
nica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili alle sovratensioni
e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La sigla che identifica questi moduli sensibili alle scariche elettrostatiche è ESD, una denomina-
zione usata internazionalmente e che sta per Electrostatic Sensitive Device. Il simbolo che segue,
riportato su cartelli affissi su armadi, supporti di moduli o imballaggi, fa riferimento all'uso di com-
ponenti sensibili alle cariche elettrostatiche e quindi anche alla sensibilità al tatto dei moduli inte-
ressati.
I componenti ESD possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente in-
feriori al limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto
quando un componente o un modulo viene toccato da una persona non scaricata
elettrostaticamente. Nella maggior parte dei casi i componenti esposti a queste so-
vratensioni non possono essere individuati immediatamente come difettosi, perché talvolta il mal-
funzionamento si verifica solo dopo un funzionamento prolungato.
2.11.2 Importanti misure di protezione contro le cariche statiche
Quasi tutti i materiali sintetici si caricano molto facilmente e devono quindi essere tenuti as-
solutamente lontani dai componenti sensibili alle cariche elettrostatiche.
Quando si manipolano componenti sensibili alle cariche elettrostatiche verificare che le per-
sone, le postazioni di lavoro e gli imballaggi siano correttamente collegati a terra.
2.11.3 Gestione dei moduli ESD
In linea di principio i moduli elettronici si toccano solo se è assolutamente indispensabile ai fini
della lavorazione da effettuare. Non afferrare mai componenti piatti in modo tale da toccare i pin
dei moduli o le piste conduttrici.
Si possono toccare componenti solo,
se si è sempre collegati a terra con un bracciale ESD oppure
se si indossano scarpe ESD o strisce di messa a terra ESD sotto le scarpe, oltre ad un pavi-
mento ESD .
Prima di toccare un modulo elettronico scaricare il corpo. Il modo più semplice per farlo è toccare,
immediatamente prima, un oggetto conduttore collegato a terra (ad es. parti metalliche di un ar-
madio elettrico, una conduttura dell'acqua ecc...).
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Non mettere i moduli a contatto con materiali caricabili ed estremamente isolanti, ad es. pellicole
di plastica, piani di tavoli isolanti o capi di abbigliamento sintetici.
Posare i moduli solo su basi conduttive (tavolo con rivestimento ESD, espanso conduttivo ESD,
sacchetti per confezionamento ESD, contenitori di trasporto ESD).
Non avvicinare i moduli a dispositivi per la visualizzazione dei dati, monitor o apparecchi televisivi.
Tenere una distanza minima di > 10 cm dallo schermo.
2.11.4 Misurazioni e modifiche nei moduli ESD
Nei moduli si possono effettuare misurazioni solo alle seguenti condizioni:
– L'apparecchio di misura deve essere collegato a terra (ad es. con un conduttore di prote-
zione).
– Prima della misurazione con un dispositivo di misura a potenziale zero scaricare brevemente
la testa di misurazione (ad es. toccare la carcassa metallica del comando).
Per la saldatura, usare solo saldatori collegati a terra.
2.11.5 Spedizione di moduli ESD
Conservare moduli e componenti in imballi conduttori (ad es. scatole di plastica metallizzata
o scatole metalliche) e spedirli sempre in imballi conduttori.
Se gli imballi non sono conduttori, prima di imballare i moduli avvolgerli in un materiale con-
duttivo, come gommapiuma conduttiva, sacchetti ESD, pellicola in alluminio per uso dome-
stico o carta. Mai in nessun caso usare sacchetti o pellicole di plastica. 2
Nel caso di moduli con batterie incorporate, accertarsi che l'imballo conduttore non tocchi o
cortocircuiti i collegamenti delle batterie ed eventualmente coprire prima i collegamenti con
del nastro o del materiale isolante.