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Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 2 Sicurezza di esercizio A partire dalla versione software SR.710.0 Edizione 12/2016 2.10 Blocco della macchina e affi ssione dei cartelli di avviso 93 2.10.4 Obblighi e responsa…

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2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2
2.10 Blocco della macchina e affissione dei cartelli di avviso A partire dalla versione software SR.710.0 Edizione 12/2016
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Alternativa: affissione dei cartelli di avviso
Se è possibile bloccare la macchina con un lucchetto, detta operazione deve essere effet-
tuata. Ci sono tuttavia situazioni in cui non si può applicare un lucchetto per impedire l'alimen-
tazione di energia. In questi casi è necessario applicare cartelli di avviso alle macchine
disattivate per informare i dipendenti che la macchina è stata scollegata dall'alimentazione
per motivi di servizio. Il cartello deve essere fissato bene, deve essere visibile da tutti i lati e
può essere rimosso solo da chi lo ha affisso. 2
Liberazione dell'energia accumulata
L'energia accumulata nel sistema di approvvigionamento dell'aria compressa e dell'energia
elettrica ancora presente nei condensatori elettrolitici deve essere scaricata adottando mi-
sure adeguate. 2
Per potere intervenire senza pericoli sulla macchina, dopo il disinserimento della mac-
china, attendere i tempi di scarico o di riduzione della
pressione indicati (vedi sezioni 2.8
, pagina 84 e 2.9, pagina 88).
Verifica del blocco.
Verificare il blocco della macchina semplicemente premendo il tasto di avvio.
Sono necessarie le seguenti operazioni affinché la macchina sia nuovamente pronta all'uso.
Controllare l'area di lavoro. Fare in modo che il personale autorizzato rimuova tutti gli utensili
e rimetta in funzione tutti i dispositivi di sicurezza.
Informare tutti i dipendenti interessati.
Informare tutti i dipendenti dell'area interessata che la macchina sarà rimessa in funzione
prima di rimuovere anche uno solo dei lucchetti o cartelli di avviso.
Rimuovere i lucchetti/cartelli di avviso.
Ogni dipendente autorizzato deve rimuovere il proprio lucchetto e metterlo sotto chiave.
Accendere la macchina e durante il funzionamento fare controllare al personale autorizzato
se le riparazioni sono state eseguite correttamente.
2.10.3 Test
Il personale di assistenza può testare i circuiti attivandoli brevemente, senza tuttavia rimuovere il
blocco e comunque solo se nessuna persona sta eseguendo lavori ai gruppi da controllare.
È estremamente importante che tutti gli altri tasti di AVVIO siano contrassegnati dal cartello di av-
viso "non mettere in funzione" per impedire così un avvio accidentale dell'impianto in questo in-
tervallo di tempo.
Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 2 Sicurezza di esercizio
A partire dalla versione software SR.710.0 Edizione 12/2016 2.10 Blocco della macchina e affissione dei cartelli di avviso
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2.10.4 Obblighi e responsabilità
Fa parte degli obblighi e delle responsabilità del personale di assistenza e manutenzione ve-
rificare che il suddetto procedimento venga osservato.
Fa parte dei compiti e delle responsabilità dei diretti superiori del personale di assistenza e
manutenzione di istruire questa cerchia di persone circa il suddetto procedimento.
Fa parte degli obblighi e dei compiti dell'incaricato alla sicurezza regolamentare la procedura
di bloccaggio e di segnalazione bloccaggio della macchina dopo avere consultato il comitato
di sicurezza, le autorità sanitarie (Health Service Department), i dirigenti dei vari settori e il
vicepresidente.
2.10.5 Addestramento
Training dei collaboratori
Le norme di sicurezza stabiliscono che tutti i dipendenti devono essere addestrati. Ma non
tutti i dipendenti rientrano nella stessa classe di rischio. Per questo motivo non sono neces-
sarie misure di formazione approfondite per ogni singola persona.
Per stabilire di quanto addestramento abbia bisogno un dipendente, i dipendenti sono suddi-
visi in tre categorie, ciascuna con un livello di addestramento specifico.
Dipendenti autorizzati.
Queste persone installano i lucchetti e i cartelli di avviso ed eseguono anche gli interventi di
manutenzione e d'assistenza. Devono quindi essere maggiormente al corrente dei regola-
menti sull'energia. Innanzitutto devono poter individuare e misurare tutte le fonti d'energia. I
dipendenti autorizzati devono anche essere in grado di trovare fonti d'energia non riconosci-
bili come tali a prima vista come nei settori dell'elettricità, meccanica, idraulica, pneumatica,
chimica, termica e gravitazione. Appena questi dipendenti sono in grado d'individuare tutte
queste fonti d'energia devono essere addestrati a disattivarle, a regolarle e a scaricarle senza
pericolo.
Dipendenti interessati
Si tratta dei dipendenti che operano sulle macchine o sui moduli da disattivare. Sono anche
i dipendenti che lavorano in un settore i cui impianti devono essere bloccati, ovvero in cui il
blocco deve essere segnalato. A questi dipendenti si deve spiegare l'essenza del programma
di regolazione dell'energia. Devono sapere perché questo provvedimento di blocco/segnala-
zione è così importante, che aspetto hanno i lucchetti e i cartelli di avviso e perché non si pos-
sono togliere.
Tutte le altre persone
Come si evince dal titolo, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati, ov-
vero non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il personale
d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste persone non
hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il cui blocco deve
essere segnalato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
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2.11 Direttive ESD A partire dalla versione software SR.710.0 Edizione 12/2016
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Per analizzare il procedimento di blocco/segnalazione, il reparto addetto alle questioni di si-
curezza eseguirà ispezioni a intervalli regolari. Nell'ambito dell'ispezione, il reparto addetto
alla sicurezza documenterà se sono stati seguiti tutti i punti della procedura. A seconda della
situazione riscontrata, il reparto addetto alla sicurezza controllerà formalmente la procedura
o autorizzerà un nuovo corso di formazione sulla procedura.
2.10.6 Controllo
Questa procedura sarà controllata e modificata secondo la situazione, comunque almeno una
volta all'anno.
2.11 Direttive ESD
2.11.1 Che cosa significa ESD?
Quasi tutti i moduli moderni sono dotati di componenti ad alta integrazione o di componenti in tec-
nica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili alle sovratensioni
e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La sigla che identifica questi moduli sensibili alle scariche elettrostatiche è ESD, una denomina-
zione usata internazionalmente e che sta per Electrostatic Sensitive Device. Il simbolo che segue,
riportato su cartelli affissi su armadi, supporti di moduli o imballaggi, fa riferimento all'uso di com-
ponenti sensibili alle cariche elettrostatiche e quindi anche alla sensibilità al tatto dei moduli inte-
ressati.
I componenti ESD possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente in-
feriori al limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto
quando un componente o un modulo viene toccato da una persona non scaricata
elettrostaticamente. Nella maggior parte dei casi i componenti esposti a queste so-
vratensioni non possono essere individuati immediatamente come difettosi, perché talvolta il mal-
funzionamento si verifica solo dopo un funzionamento prolungato.
2.11.2 Importanti misure di protezione contro le cariche statiche
Quasi tutti i materiali sintetici si caricano molto facilmente e devono quindi essere tenuti as-
solutamente lontani dai componenti sensibili alle cariche elettrostatiche.
Quando si manipolano componenti sensibili alle cariche elettrostatiche verificare che le per-
sone, le postazioni di lavoro e gli imballaggi siano correttamente collegati a terra!