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2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 2.11 Direttive ESD A partire dalla versione software SR.710.0 Edizione 12/2016 94 – Per analizzare il procedim ento di blocco/segna lazi one, il reparto …

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Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 2 Sicurezza di esercizio
A partire dalla versione software SR.710.0 Edizione 12/2016 2.10 Blocco della macchina e affissione dei cartelli di avviso
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2.10.4 Obblighi e responsabilità
Fa parte degli obblighi e delle responsabilità del personale di assistenza e manutenzione ve-
rificare che il suddetto procedimento venga osservato.
Fa parte dei compiti e delle responsabilità dei diretti superiori del personale di assistenza e
manutenzione di istruire questa cerchia di persone circa il suddetto procedimento.
Fa parte degli obblighi e dei compiti dell'incaricato alla sicurezza regolamentare la procedura
di bloccaggio e di segnalazione bloccaggio della macchina dopo avere consultato il comitato
di sicurezza, le autorità sanitarie (Health Service Department), i dirigenti dei vari settori e il
vicepresidente.
2.10.5 Addestramento
Training dei collaboratori
Le norme di sicurezza stabiliscono che tutti i dipendenti devono essere addestrati. Ma non
tutti i dipendenti rientrano nella stessa classe di rischio. Per questo motivo non sono neces-
sarie misure di formazione approfondite per ogni singola persona.
Per stabilire di quanto addestramento abbia bisogno un dipendente, i dipendenti sono suddi-
visi in tre categorie, ciascuna con un livello di addestramento specifico.
Dipendenti autorizzati.
Queste persone installano i lucchetti e i cartelli di avviso ed eseguono anche gli interventi di
manutenzione e d'assistenza. Devono quindi essere maggiormente al corrente dei regola-
menti sull'energia. Innanzitutto devono poter individuare e misurare tutte le fonti d'energia. I
dipendenti autorizzati devono anche essere in grado di trovare fonti d'energia non riconosci-
bili come tali a prima vista come nei settori dell'elettricità, meccanica, idraulica, pneumatica,
chimica, termica e gravitazione. Appena questi dipendenti sono in grado d'individuare tutte
queste fonti d'energia devono essere addestrati a disattivarle, a regolarle e a scaricarle senza
pericolo.
Dipendenti interessati
Si tratta dei dipendenti che operano sulle macchine o sui moduli da disattivare. Sono anche
i dipendenti che lavorano in un settore i cui impianti devono essere bloccati, ovvero in cui il
blocco deve essere segnalato. A questi dipendenti si deve spiegare l'essenza del programma
di regolazione dell'energia. Devono sapere perché questo provvedimento di blocco/segnala-
zione è così importante, che aspetto hanno i lucchetti e i cartelli di avviso e perché non si pos-
sono togliere.
Tutte le altre persone
Come si evince dal titolo, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati, ov-
vero non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il personale
d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste persone non
hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il cui blocco deve
essere segnalato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
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Per analizzare il procedimento di blocco/segnalazione, il reparto addetto alle questioni di si-
curezza eseguirà ispezioni a intervalli regolari. Nell'ambito dell'ispezione, il reparto addetto
alla sicurezza documenterà se sono stati seguiti tutti i punti della procedura. A seconda della
situazione riscontrata, il reparto addetto alla sicurezza controllerà formalmente la procedura
o autorizzerà un nuovo corso di formazione sulla procedura.
2.10.6 Controllo
Questa procedura sarà controllata e modificata secondo la situazione, comunque almeno una
volta all'anno.
2.11 Direttive ESD
2.11.1 Che cosa significa ESD?
Quasi tutti i moduli moderni sono dotati di componenti ad alta integrazione o di componenti in tec-
nica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili alle sovratensioni
e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La sigla che identifica questi moduli sensibili alle scariche elettrostatiche è ESD, una denomina-
zione usata internazionalmente e che sta per Electrostatic Sensitive Device. Il simbolo che segue,
riportato su cartelli affissi su armadi, supporti di moduli o imballaggi, fa riferimento all'uso di com-
ponenti sensibili alle cariche elettrostatiche e quindi anche alla sensibilità al tatto dei moduli inte-
ressati.
I componenti ESD possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente in-
feriori al limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto
quando un componente o un modulo viene toccato da una persona non scaricata
elettrostaticamente. Nella maggior parte dei casi i componenti esposti a queste so-
vratensioni non possono essere individuati immediatamente come difettosi, perché talvolta il mal-
funzionamento si verifica solo dopo un funzionamento prolungato.
2.11.2 Importanti misure di protezione contro le cariche statiche
Quasi tutti i materiali sintetici si caricano molto facilmente e devono quindi essere tenuti as-
solutamente lontani dai componenti sensibili alle cariche elettrostatiche.
Quando si manipolano componenti sensibili alle cariche elettrostatiche verificare che le per-
sone, le postazioni di lavoro e gli imballaggi siano correttamente collegati a terra!
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2.11.3 Gestione dei moduli ESD
In linea di principio i moduli elettronici si toccano solo se è assolutamente indispensabile ai fini
della lavorazione da effettuare. Non afferrare mai componenti piatti in modo tale da toccare i pin
dei moduli o le piste conduttrici.
Si possono toccare componenti solo,
se si è sempre collegati a terra con un bracciale ESD oppure
se si indossano scarpe ESD o strisce di messa a terra ESD sotto le scarpe, oltre a un pavi-
mento ESD.
Prima di toccare un modulo elettronico scaricare il corpo. Il modo più semplice per farlo è toccare,
immediatamente prima, un oggetto conduttore collegato a terra (ad es. parti metalliche di un ar-
madio elettrico, una conduttura dell'acqua ecc...).
Non mettere i moduli a contatto con materiali caricabili ed estremamente isolanti, ad es. pellicole
di plastica, piani di tavoli isolanti o capi di abbigliamento sintetici.
Posare i moduli solo su basi conduttive (tavolo con rivestimento ESD, espanso conduttivo ESD,
sacchetti per confezionamento ESD, contenitori di trasporto ESD).
Non portare moduli nelle vicinanze di dispositivi per la visualizzazione dei dati, monitor o apparec-
chi televisivi. Tenere una distanza minima di > 10 cm dallo schermo.
2.11.4 Misurazioni e modifiche nei moduli ESD
Nei moduli si possono effettuare misurazioni solo alle seguenti condizioni:
L'apparecchio di misura deve essere collegato a terra (ad es. con un conduttore di prote-
zione).
Prima della misurazione con un dispositivo di misura a potenziale zero scaricare brevemente
la testa di misurazione (ad es. toccare la carcassa metallica del comando).
Per la saldatura, usare solo saldatori collegati a terra.
2.11.5 Spedizione di moduli ESD
Conservare moduli e componenti in imballi conduttori (ad es. scatole di plastica metallizzata
o scatole metalliche) e spedirli sempre in imballi conduttori.
Se gli imballi non sono conduttori, prima di imballare i moduli avvolgerli in un materiale con-
duttivo, come gommapiuma conduttiva, sacchetti ESD, pellicola in alluminio per uso dome-
stico o carta. Mai in nessun caso usare sacchetti o pellicole di plastica. 2
Nel caso di moduli con batterie incorporate, accertarsi che l'imballo conduttore non tocchi o
cortocircuiti i collegamenti delle batterie ed eventualmente coprire prima i collegamenti con
del nastro o del materiale isolante.