00198161-04_UM_E-by-SIPLACE_IT.pdf - 第97页
Istruzioni per l'uso E by SIPLACE 2 Sicurezza di esercizio A partire dalla versione software SC 712.1 Edizione 05/2019 2.11 Direttive ESD 97 – Tutte le altre persone – Come si evin ce dal titolo, rientrano in questa…
2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso E by SIPLACE
2.10 Blocco della macchina e affissione dei cartelli di avviso A partire dalla versione software SC 712.1 Edizione 05/2019
96
2.10.4 Obblighi e responsabilità
– Rientra negli obblighi e nelle responsabilità del personale addetto alle operazioni di manuten-
zione, controllo e assistenza tecnica verificare che il suddetto procedimento venga osservato.
– Rientra negli obblighi e nelle responsabilità dei diretti superiori del personale addetto alle
operazioni di manutenzione, controllo e assistenza tecnica di istruire questa cerchia di per-
sone circa il suddetto procedimento.
– Rientra negli obblighi e nei compiti dell'incaricato alla sicurezza regolamentare la procedura
di
bloccaggio e di segnalazione bloccaggio della macchina dopo avere consultato il comitato di
sicurezza, le autorità sanitarie (Health Service Department), i dirigenti dei vari settori e il
vicepresidente.
2.10.5 Addestramento
– Training dei collaboratori
– Ogni singolo dipendente deve essere addestrato sulle norme di sicurezza. Naturalmente
non tutti i dipendenti rientrano nella stessa classe di rischio, né partecipano ai bloccaggi/
spegnimenti. Per questo motivo non sono necessarie misure di formazione approfondite
per ogni singola persona.
– Per stabilire di quanto addestramento abbia bisogno un dipendente, i dipendenti sono
suddivisi in tre gruppi. Per ogni gruppo viene stabilito un proprio livello di addestramento.
– Dipendenti autorizzati.
– Queste persone installano i lucchetti e i cartelli di avviso ed eseguono anche gli interventi
di manutenzione o assistenza tecnica. Devono quindi essere maggiormente al corrente
dei regolamenti sull'energia. Innanzitutto devono poter individuare e misurare tutte le
fonti d'energia. I dipendenti autorizzati devono anche essere in grado di trovare fonti
d'energia non riconoscibili, come tali a prima vista come nei settori dell'elettricità, mec-
canica, idraulica, pneumatica, chimica, termica e gravitazione. Appena questi dipendenti
sono in grado d'individuare tutte queste fonti d'energia devono essere addestrati a disat-
tivarle, a regolarle e a scaricarle senza pericolo.
– Dipendenti interessati
– Si tratta dei dipendenti che operano sulle macchine o sui moduli da disattivare. Sono an-
che i dipendenti che lavorano in un settore i cui impianti devono essere bloccati, ovvero
in cui il blocco deve essere segnalato. A questi dipendenti si deve spiegare l'essenza del
programma di regolazione dell'energia. Devono sapere perché questo provvedimento di
blocco/segnalazione è così importante, che aspetto hanno i lucchetti e i cartelli di avviso
e perché non si possono togliere.

Istruzioni per l'uso E by SIPLACE 2 Sicurezza di esercizio
A partire dalla versione software SC 712.1 Edizione 05/2019 2.11 Direttive ESD
97
– Tutte le altre persone
– Come si evince dal titolo, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati,
ovvero non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il per-
sonale d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste
persone non hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il
cui blocco deve essere segnalato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
– Per analizzare il procedimento di blocco/segnalazione, il reparto addetto alle questioni di
sicurezza eseguirà ispezioni a intervalli regolari. Nell'ambito dell'ispezione, il reparto ad-
detto alla sicurezza documenterà se sono stati seguiti tutti i punti della procedura. A se-
conda della situazione riscontrata, il reparto addetto alla sicurezza controllerà
formalmente la procedura o autorizzerà un nuovo corso di formazione sulla procedura.
2.10.6 Controllo
Questa procedura sarà controllata e modificata secondo la situazione, comunque almeno una
volta all'anno.
2.11 Direttive ESD
2.11.1 Che cosa significa ESD?
Quasi tutti i moduli moderni sono dotati di componenti ad alta integrazione o di componenti in tec-
nica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili alle sovratensioni
e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La sigla che identifica questi moduli sensibili alle scariche elettrostatiche è ESD, una denomina-
zione usata internazionalmente e che sta per Electrostatic Sensitive Device. Il simbolo che segue,
riportato su cartelli affissi su armadi, supporti di moduli o imballaggi, fa riferimento all'uso di com-
ponenti sensibili alle cariche elettrostatiche e quindi anche alla sensibilità al tatto dei moduli inte-
ressati.
I componenti ESD possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente in-
feriori al limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto
quando un componente o un modulo viene toccato da una persona non scaricata
elettrostaticamente. Nella maggior parte dei casi i componenti esposti a queste so-
vratensioni non possono essere individuati immediatamente come difettosi, perché talvolta il mal-
funzionamento si verifica solo dopo un funzionamento prolungato.
2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso E by SIPLACE
2.11 Direttive ESD A partire dalla versione software SC 712.1 Edizione 05/2019
98
2.11.2 Importanti misure di protezione contro le cariche statiche
Quasi tutti i materiali sintetici si caricano molto facilmente e devono quindi essere tenuti as-
solutamente lontani dai componenti sensibili alle cariche elettrostatiche!
Quando si manipolano componenti sensibili alle cariche elettrostatiche verificare che le per-
sone, le postazioni di lavoro e gli imballaggi siano correttamente collegati a terra!
2.11.3 Gestione dei moduli ESD
In linea di principio i moduli elettronici si toccano solo se è assolutamente indispensabile ai fini
della lavorazione da effettuare. Non afferrare mai componenti piatti in modo tale da toccare i pin
dei moduli o le piste conduttrici.
Si possono toccare componenti solo,
se si è sempre collegati a terra con un bracciale ESD oppure
se si indossano scarpe ESD o strisce di messa a terra ESD sotto le scarpe, oltre a un pavi-
mento ESD.
Prima di toccare un modulo elettronico scaricare il corpo. Il modo più semplice per farlo è toccare,
immediatamente prima, un oggetto conduttore collegato a terra (ad es. parti metalliche di un ar-
madio elettrico, una conduttura dell'acqua, ecc.).
Non mettere i moduli a contatto con materiali caricabili ed estremamente isolanti, ad es. pellicole
di plastica, piani di tavoli isolanti o capi di abbigliamento sintetici.
Posare i moduli solo su basi conduttive (tavolo con rivestimento ESD, espanso conduttivo ESD,
sacchetti per confezionamento ESD, contenitori di trasporto ESD).
Non portare moduli nelle vicinanze di dispositivi per la visualizzazione dei dati, monitor o appa-
recchi televisivi. Tenere una distanza minima di > 10 cm dallo schermo.
2.11.4 Misurazioni e modifiche nei moduli ESD
Nei moduli si possono effettuare misurazioni solo alle seguenti condizioni:
– l'apparecchio di misura deve essere collegato a terra (ad es. con un conduttore di protezione)
– prima della misurazione con un dispositivo di misura a potenziale zero scaricare brevemente
la testa di misurazione (ad es. toccare la carcassa metallica del comando).
Per la saldatura, usare solo saldatori collegati a terra.