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Manuale per l'uso S IPLACE F5 H M 2 Sicurezza d’esercizio Versione software SR.408.xx 2.10 Emissione e ergonomia del monitor Edizione 03/2006 IT 66 – Tutte le altre persone Come spie ga già il titolo , fanno parte d…

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Manuale per l'uso SIPLACE F5 HM
Versione software SR.408.xx 2 Sicurezza d’esercizio
Edizione 03/2006 IT 2.9 Bloccaggio del dispositivo automatico e posizionamento di cartelli d'avvertenza
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È estremamente importante che tutti gli altri tasti d'avvio siano contrassegnati dal cartello d'avver-
tenza "non mettere in funzione" per impedire così un avvio non intenzionale dell'impianto in que-
sto intervallo di tempo.
2.9.4 Obblighi e responsabilità
Fa parte degli obblighi e dei compiti del personale addetto alla manutenzione e degli elettricisti
accertarsi che ci si attenga a questa procedura.
Fa parte degli obblighi e dei compiti dell'immediato superiore del personale addetto alla manu-
tenzione e degli elettricisti addestrare il proprio personale in questo procedimento.
Fa parte degli obblighi e compiti dell'incaricato alla sicurezza stabilire la procedura per il bloc-
caggio ed il contrassegno del bloccaggio del dispositivo automatico dopo avere consultato il
comitato di sicurezza, le autorità sanitarie (Health Service Department), i dirigenti dei vari set-
tori ed il vicepresidente.
2
2.9.5 Addestramento
Addestramento dei collaboratori
Il regolamento di sicurezza stabilisce che i collaboratori debbano essere addestrati, ma ogni
collaboratore è sottoposto ad un tipo diverso di pericolo. Per questo motivo non sono necessari
per ogni singolo individuo provvedimenti d'addestramento approfonditi.
Per stabilire di quanto addestramento abbia bisogno un dipendente, i dipendenti sono suddivisi
in tre categorie con un proprio livello d'addestramento.
Dipendenti autorizzati
Queste persone installano i lucchetti ed i cartelli d'avvertenza ed eseguono anche le opera-
zioni di manutenzione e d'assistenza. Devono quindi essere maggiormente al corrente dei re-
golamenti sull'energia. Innanzitutto devono poter individuare e misurare tutte le fonti d'energia.
I dipendenti autorizzati devono anche essere in grado di trovare fonti d'energia non individua-
bili in quanto tali a prima vista come nei settori dell'elettricità, meccanica, idraulica, pneuma-
tica, chimica, termica e gravitazione. Appena questi dipendenti sono in grado d'individuare
tutte queste fonti d'energia devono essere addestrati ad attivare l'energia, a regolarla ed a met-
terla in circolazione senza pericolo.
Collaboratori interessati
Sono collaboratori che si servono delle macchine o dei gruppi che devono essere disattivati.
Si tratta anche dei dipendenti che operano in un settore i cui impianti devono essere bloccati,
ovvero in cui il bloccaggio deve essere contrassegnato. A questi dipendenti si deve spiegare
il fulcro del programma di regolazione dell'energia. Devono sapere perché è così importante
questo sistema di bloccaggio e di contrassegno, che aspetto abbiano i lucchetti e i cartelli d’av-
vertenza e perché non devono toglierli.
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2 Sicurezza d’esercizio Versione software SR.408.xx
2.10 Emissione e ergonomia del monitor Edizione 03/2006 IT
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Tutte le altre persone
Come spiega già il titolo, fanno parte di questo gruppo tutti i collaboratori non autorizzati, ov-
vero tutti coloro che non sono interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa ca-
tegoria il personale d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se
queste persone non hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o
il cui bloccaggio deve essere contrassegnato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
Per analizzare il procedimento di bloccaggio/contrassegno, il reparto addetto alle questioni di
sicurezza eseguirà ispezioni ad intervalli regolari. Nell'ambito di questa ispezione, il reparto ad-
detto alla sicurezza documenterà se sono stati rispettati tutti gli aspetti del procedimento. Se-
condo la situazione delle cose, il reparto addetto alla sicurezza controllerà formalmente il
procedimento o autorizzerà un nuovo corso sul procedimento.
2.9.6 Controllo
Questo procedimento verrà controllato e modificato secondo la situazione, comunque almeno una
volta all'anno.
2.10 Emissione e ergonomia del monitor
2.10.1 Raggi X
I raggi X prodotti dal monitor sono sufficientemente schermati dai tubi radianti catodici a norma.
La potenza locale emessa è inferiore a 1 μS/h (micro-Sievert all’ora). La tensione d’accelerazione
non supera i 26 kV. 2
Il monitor adempie alle disposizioni tedesche sulla prevenzione dei danni dovuti ai raggi X. L’emis-
sione dei raggi del monitor corrisponde quindi alle DHHS-Rules 21 CFR, sotto sezione J il giorno
di produzione ed alle FCC-Rules, parte 15. 2
2.10.2 Ergonomia ed emissione elettromagnetica
Il monitor soddisfa le condizioni d'ergonomia (a norma della ISO 9241-3) e di sicurezza (a norma
della EN 60950). 2
L’emissione elettromagnetica a bassa frequenza è inferiore a quella richiesta dal MPR II dell’isti-
tuto svedese per le radiazioni di Stoccolma. 2
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Edizione 03/2006 IT 2.11 Direttive EGB
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2.11 Direttive EGB
2.11.1 Che cosa significa EGB?
Quasi tutti i gruppi di componenti moderni sono dotati di componenti estremamente integrati o con
componenti in tecnica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili
alle sovratensioni e quindi anche alle scariche elettrostatiche. 2
La sigla che viene usata per definire questi gruppi di c
omponenti elettrostaticamente sensibili è
’CES’. Oltre a questa definizione è possibile trovare anche un’altra sigla usata spesso a livello in-
ternazionale: ’ESD’ (E
lectrostatic Sensitive Device). 2
Il simbolo seguente su cartelli in armadi, supporti di gruppi di componenti o confezioni rimanda
all'uso di componenti elettrostaticamente compromessi e quindi alla sensibilità al tatto dei gruppi
di componenti interessati. 2
Gli EGB possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente inferiori al
limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto quando un
componente o un gruppo di componenti viene toccato da una persona non scari-
cata elettrostaticamente. I componenti esposti a questa sovratensioni non pos-
sono nella maggior parte dei casi essere individuati in quanto difettosi perché il
loro comportamento errato può cessare solo dopo un periodo d'esercizio prolungato. 2
2.11.2 Importanti provvedimenti protettivi contro la carica statica
Quasi tutte le materie sintetiche si caricano molto facilmente e devono quindi essere assolu-
tamente tenute lontane dai componenti compromessi!
Quando si manipolano componenti elettrostaticamente compromessi occorre fare attenzione
ad una buona messa a terra di persone, posto di lavoro e confezione!
2.11.3 Gestione di gruppi di componenti EGB
Fondamentalmente si possono toccare gruppi di componenti elettronici solo se è inevitabile per
le operazioni da svolgere. In ogni caso non toccare mai assolutamente i gruppi piatti in modo tale
da toccare pins di componenti o guide. 2
Si possono toccare componenti solo, 2
se si è messi a terra costantemente con un bracciale EGB oppure
se s'indossano scarpe EGB o strisce di protezione di messa a terra delle scarpe associata ad
un fondo EGB.
Prima di toccare un gruppo elettronico di componenti si deve scaricare il proprio corpo. Il modo