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Istruzioni per l'uso SIPLACE serie X 2 Sicurezza di esercizio A partire dalla versione software 710.0 Edizione 12/2016 2.9 Blocco della macchina e affi ssione dei carte lli di avviso 107 2.9.4 Obblighi e responsabil…

2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso SIPLACE serie X
2.9 Blocco della macchina e affissione dei cartelli di avviso A partire dalla versione software 710.0 Edizione 12/2016
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Bloccare gli impianti.
– Applicare un lucchetto ovunque sia possibile (ad es.all'interruttore principale).
Alternativa: affissione dei cartelli di avviso
Se è possibile bloccare la macchina con un lucchetto, detta operazione deve essere effet-
tuata. Ci sono tuttavia situazioni in cui non si può applicare un lucchetto per impedire l'alimen-
tazione di energia. In questi casi è necessario applicare cartelli di avviso alle macchine
disattivate per informare i dipendenti che la macchina è stata scollegata dall'alimentazione
per motivi di servizio. Il cartello deve essere fissato bene, deve essere visibile da tutti i lati e
può essere rimosso solo da chi lo ha affisso. 2
Liberazione dell'energia accumulata
L'energia accumulata nel sistema di approvvigionamento dell'aria compressa e dell'energia
elettrica ancora presente nei condensatori elettrolitici deve essere scaricata adottando mi-
sure adeguate. 2
Per potere intervenire senza pericoli sulla macchina, dopo il disinserimento della mac-
china, attendere i tempi di scarico o di riduzione della
pressione indicati (vedi sezioni 2.7
, pagina 100 e 2.8, pagina 103).
Verifica del blocco. Verificare il blocco della macchina semplicemente premendo il tasto di av-
vio.
Sono necessarie le seguenti operazioni affinché la macchina sia nuovamente pronta all'uso.
Controllare l'area di lavoro. Fare in modo che il personale autorizzato rimuova tutti gli utensili
e rimetta in funzione tutti i dispositivi di sicurezza.
Informare tutti i dipendenti interessati.
Informare tutti i dipendenti dell'area interessata che la macchina sarà rimessa in funzione
prima di rimuovere anche uno solo dei lucchetti o cartelli di avviso.
Rimuovere i lucchetti/cartelli di avviso.
Ogni dipendente autorizzato deve rimuovere il proprio lucchetto e metterlo sotto chiave.
Accendere la macchina e durante il funzionamento fare controllare al personale autorizzato
se le riparazioni sono state eseguite correttamente.
2.9.3 Test
Il personale di assistenza può testare i circuiti attivandoli brevemente, senza tuttavia rimuovere il
blocco e comunque solo se nessuna persona sta eseguendo lavori ai gruppi da controllare.
È estremamente importante che tutti gli altri tasti di AVVIO siano contrassegnati dal cartello di av-
viso "non mettere in funzione" per impedire così un avvio accidentale dell'impianto in questo in-
tervallo di tempo.
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2.9.4 Obblighi e responsabilità
– Fa parte degli obblighi e delle responsabilità del personale di assistenza e manutenzione ve-
rificare che il suddetto procedimento venga osservato.
– Fa parte dei compiti e delle responsabilità dei diretti superiori del personale di assistenza e
manutenzione di istruire questa cerchia di persone circa il suddetto procedimento.
– Fa parte degli obblighi e dei compiti dell'incaricato alla sicurezza regolamentare la procedura
di bloccaggio e di segnalazione bloccaggio della macchina dopo avere consultato il comitato
di sicurezza, le autorità sanitarie (Health Service Department), i dirigenti dei vari settori e il
vicepresidente.
2.9.5 Addestramento
– Training dei collaboratori
– Le norme di sicurezza stabiliscono che tutti i dipendenti devono essere addestrati. Ma non
tutti i dipendenti rientrano nella stessa classe di rischio. Per questo motivo non sono neces-
sarie misure di formazione approfondite per ogni singola persona.
– Per stabilire di quanto addestramento abbia bisogno un dipendente, i dipendenti sono suddi-
visi in tre categorie, ciascuna con un livello di addestramento specifico.
– Dipendenti autorizzati.
– Queste persone installano i lucchetti e i cartelli di avviso ed eseguono anche gli interventi di
manutenzione e d'assistenza. Devono quindi essere maggiormente al corrente dei regola-
menti sull'energia. Innanzitutto devono poter individuare e misurare tutte le fonti d'energia. I
dipendenti autorizzati devono anche essere in grado di trovare fonti d'energia non riconosci-
bili come tali a prima vista come nei settori dell'elettricità, meccanica, idraulica, pneumatica,
chimica, termica e gravitazione. Appena questi dipendenti sono in grado d'individuare tutte
queste fonti d'energia devono essere addestrati a disattivarle, a regolarle e a scaricarle senza
pericolo.
– Dipendenti interessati
– Si tratta dei dipendenti che operano sulle macchine o sui moduli da disattivare. Sono anche
i dipendenti che lavorano in un settore i cui impianti devono essere bloccati, ovvero in cui il
blocco deve essere segnalato. A questi dipendenti si deve spiegare l'essenza del programma
di regolazione dell'energia. Devono sapere perché questo provvedimento di blocco/segnala-
zione è così importante, che aspetto hanno i lucchetti e i cartelli di avviso e perché non si pos-
sono togliere.
– Tutte le altre persone
– Come si evince dal titolo, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati, ov-
vero non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il personale
d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste persone non
hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il cui blocco deve
essere segnalato, è opportuno un certo livello d'addestramento.

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2.10 Direttive ESD A partire dalla versione software 710.0 Edizione 12/2016
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– Per analizzare il procedimento di blocco/segnalazione, il reparto addetto alle questioni di si-
curezza eseguirà ispezioni a intervalli regolari. Nell'ambito dell'ispezione, il reparto addetto
alla sicurezza documenterà se sono stati seguiti tutti i punti della procedura. A seconda della
situazione riscontrata, il reparto addetto alla sicurezza controllerà formalmente la procedura
o autorizzerà un nuovo corso di formazione sulla procedura.
2.9.6 Controllo
Questa procedura sarà controllata e modificata secondo la situazione, comunque almeno una
volta all'anno.
2.10 Direttive ESD
2.10.1 Che cosa significa ESD?
Quasi tutti i moduli moderni sono dotati di componenti ad alta integrazione o di componenti in tec-
nica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili alle sovratensioni
e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La sigla che identifica questi moduli sensibili alle scariche elettrostatiche è ESD, una denomina-
zione usata internazionalmente e che sta per Electrostatic Sensitive Device. Il simbolo che segue,
riportato su cartelli affissi su armadi, supporti di moduli o imballaggi, fa riferimento all'uso di com-
ponenti sensibili alle cariche elettrostatiche e quindi anche alla sensibilità al tatto dei moduli inte-
ressati.
I componenti ESD possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente in-
feriori al limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto
quando un componente o un modulo viene toccato da una persona non scaricata
elettrostaticamente. Nella maggior parte dei casi i componenti esposti a queste so-
vratensioni non possono essere individuati immediatamente come difettosi, perché talvolta il mal-
funzionamento si verifica solo dopo un funzionamento prolungato.
2.10.2 Importanti misure di protezione contro le cariche statiche
Quasi tutti i materiali sintetici si caricano molto facilmente e devono quindi essere tenuti as-
solutamente lontani dai componenti sensibili alle cariche elettrostatiche.
Quando si manipolano componenti sensibili alle cariche elettrostatiche verificare che le per-
sone, le postazioni di lavoro e gli imballaggi siano correttamente collegati a terra!