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2 Sicurezza di esercizio Istruzioni p er l'uso SIPLACE SX1/SX2 ed izione V2 e V3 2.9 Blocco e applicazione dei c artelli di avviso A partire dalla versione software SR.713.1 Edizione 12/2020 100 2.9.3 T est Il perso…

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Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 edizione V2 e V3 2 Sicurezza di esercizio
A partire dalla versione software SR.713.1 Edizione 12/2020 2.9 Blocco e applicazione dei cartelli di avviso
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Bloccare gli impianti.
Applicare un lucchetto ovunque sia possibile (ad es.all'interruttore principale).
Alternativa: affissione dei cartelli di avviso
Se possibile, bloccare la macchina con un lucchetto. Ci
sono tuttavia situazioni in cui non si può applicare un lucchetto per impedire l'alimentazione di
energia. In questi casi è necessario applicare cartelli di avviso alle macchine per il montaggio
di componenti disattivate, per informare i dipendenti che la macchina è stata disconnessa
dall'alimentazione per motivi di servizio. Il cartello deve essere fissato bene, deve essere vi-
sibile da tutti i lati e può essere rimosso solo da chi lo ha affisso.
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Liberazione dell'energia accumulata
L'energia accumulata nel sistema di approvvigionamento dell'aria compressa e dell'energia
elettrica
ancora presente nei condensatori elettrolitici deve essere scaricata adottando misure ade-
guate.
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Per potere intervenire senza pericoli sulla macchina per il montaggio di componenti,
dopo il suo disinserimento attendere i tempi di scarica o di riduzione della
pressione indicati (vedi sezioni 2.7
, pagina 92 e 2.8, pagina 96).
Verifica del blocco.
Verificare il blocco della macchina per il montaggio di componenti semplicemente premendo
il pulsante di avvio.
Sono necessarie le seguenti operazioni affinché la macchina sia nuovamente pronta all'uti-
lizzo:
Controllare l'area di lavoro. Fare in modo che il personale autorizzato rimuova tutti gli
utensili e
rimetta in funzione tutti i dispositivi di sicurezza.
Informare tutti i dipendenti interessati.
Informare tutti i dipendenti dell'area interessata che la macchina per il montaggio di com-
ponenti sarà rimessa in funzione prima di rimuovere anche uno solo dei lucchetti o dei
cartelli di avviso.
Rimuovere i lucchetti/cartelli di avviso.
Ogni dipendente autorizzato deve rimuovere il proprio lucchetto e metterlo sotto chiave.
Inserire la macchina per il montaggio di componenti e durante il funzionamento fare con-
trollare al personale autorizzato se le riparazioni sono state eseguite correttamente.
2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 edizione V2 e V3
2.9 Blocco e applicazione dei cartelli di avviso A partire dalla versione software SR.713.1 Edizione 12/2020
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2.9.3 Test
Il personale di assistenza può testare i circuiti attivandoli brevemente, senza tuttavia rimuovere il
blocco e comunque solo se nessuna persona sta eseguendo lavori ai gruppi da controllare.
È estremamente importante che tutti gli altri pulsanti di AVVIO siano contrassegnati dal cartello di
avviso
"non mettere in funzione" per impedire così un avvio accidentale dell'impianto in questo intervallo
di
tempo.
2.9.4 Obblighi e responsabilità
Fa parte degli obblighi e delle responsabilità del personale di assistenza e manutenzione ve-
rificare
che il suddetto procedimento venga osservato.
Fa parte dei compiti e delle responsabilità dei diretti superiori del personale di assistenza e
manutenzione di istruire questa cerchia di persone circa il suddetto procedimento.
La regolamentazione della procedura per bloccare e contrassegnare il blocco delle macchine
per il montaggio di componenti è uno dei compiti dell'addetto alla sicurezza.
2.9.5 Addestramento
Le norme di sicurezza stabiliscono che tutti i dipendenti devono essere addestrati. Ma non
tutti i dipendenti rientrano nella stessa classe di rischio. Per questo motivo non sono neces-
sarie misure di formazione approfondite per ogni singola persona.
Per stabilire di quanto addestramento abbiano bisogno i dipendenti, questi sono suddivisi in
tre categorie, ciascuna con un livello di addestramento specifico:
Dipendenti autorizzati.
Queste persone installano i lucchetti e i cartelli di avviso ed eseguono anche gli interventi
di manutenzione e d'assistenza. Devono quindi essere maggiormente al corrente dei re-
golamenti sull'energia. Innanzitutto devono poter individuare e misurare tutte le fonti
d'energia. I dipendenti autorizzati devono anche essere in grado di trovare fonti d'energia
non riconoscibili come tali a prima vista come nei settori dell'elettricità, meccanica, idrau-
lica, pneumatica, chimica, termica e gravitazione. Appena questi dipendenti sono in
grado d'individuare tutte queste fonti d'energia devono essere addestrati a disattivarle, a
regolarle e a scaricarle senza pericolo.
Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 edizione V2 e V3 2 Sicurezza di esercizio
A partire dalla versione software SR.713.1 Edizione 12/2020 2.10 Direttive ESD
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Dipendenti interessati
Si tratta di dipendenti che operano sulle macchine per il montaggio di componenti o sui
moduli da disattivare. Sono anche i dipendenti che lavorano in un settore i cui impianti
devono essere bloccati, ovvero in cui il blocco deve essere segnalato. A questi dipen-
denti si deve spiegare l'essenza del programma di regolazione dell'energia. Devono sa-
pere perché questo provvedimento di blocco/segnalazione è così importante, che
aspetto hanno i lucchetti e i cartelli di avviso e perché non si possono togliere.
Tutte le altre persone
Come si evince dal titolo, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati,
ovvero non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il per-
sonale d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste
persone non hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il
cui blocco deve essere segnalato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
2.10 Direttive ESD
2.10.1 Che cosa significa ESD?
Quasi tutti i moduli moderni sono dotati di componenti ad alta integrazione o di componenti in tec-
nica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili alle sovratensioni
e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La sigla che identifica questi moduli sensibili alle scariche elettrostatiche è ESD, una denomina-
zione usata internazionalmente e che sta per Electrostatic Sensitive Device. Il simbolo che segue,
riportato su cartelli affissi su armadi, supporti di moduli o imballaggi, fa riferimento all'uso di com-
ponenti sensibili alle cariche elettrostatiche e quindi anche alla sensibilità al tatto dei moduli inte-
ressati.
I componenti ESD possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente in-
feriori al limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto
quando un componente o un modulo viene toccato da una persona non scaricata
elettrostaticamente. Nella maggior parte dei casi i componenti esposti a queste so-
vratensioni non possono essere individuati immediatamente come difettosi, perché talvolta il mal-
funzionamento si verifica solo dopo un funzionamento prolungato.
2.10.2 Importanti misure di protezione contro le cariche statiche
Quasi tutti i materiali sintetici si caricano molto facilmente e devono quindi essere tenuti as-
solutamente lontani dai componenti sensibili alle cariche elettrostatiche.
Quando si manipolano componenti sensibili alle cariche elettrostatiche verificare che le per-
sone, le postazioni di lavoro e gli imballaggi siano correttamente collegati a terra!