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2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 ed izione V2 e V3 2.10 Direttive ESD A partire dalla versione software SR.713.1 Edizione 12/2020 102 2.10.3 Gestione dei moduli ESD In linea di prin cipi…

Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 edizione V2 e V3 2 Sicurezza di esercizio
A partire dalla versione software SR.713.1 Edizione 12/2020 2.10 Direttive ESD
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– Dipendenti interessati
– Si tratta di dipendenti che operano sulle macchine per il montaggio di componenti o sui
moduli da disattivare. Sono anche i dipendenti che lavorano in un settore i cui impianti
devono essere bloccati, ovvero in cui il blocco deve essere segnalato. A questi dipen-
denti si deve spiegare l'essenza del programma di regolazione dell'energia. Devono sa-
pere perché questo provvedimento di blocco/segnalazione è così importante, che
aspetto hanno i lucchetti e i cartelli di avviso e perché non si possono togliere.
– Tutte le altre persone
– Come si evince dal titolo, rientrano in questa categoria tutti i dipendenti non autorizzati,
ovvero non interessati da questo procedimento. Fanno parte di questa categoria il per-
sonale d'ufficio, i dirigenti di grado medio e quelli di grado superiore. Anche se queste
persone non hanno un riferimento diretto con gli impianti che devono essere bloccati o il
cui blocco deve essere segnalato, è opportuno un certo livello d'addestramento.
2.10 Direttive ESD
2.10.1 Che cosa significa ESD?
Quasi tutti i moduli moderni sono dotati di componenti ad alta integrazione o di componenti in tec-
nica MOS. La tecnologia di questi componenti elettronici li rende molto sensibili alle sovratensioni
e quindi anche alle scariche elettrostatiche.
La sigla che identifica questi moduli sensibili alle scariche elettrostatiche è ESD, una denomina-
zione usata internazionalmente e che sta per Electrostatic Sensitive Device. Il simbolo che segue,
riportato su cartelli affissi su armadi, supporti di moduli o imballaggi, fa riferimento all'uso di com-
ponenti sensibili alle cariche elettrostatiche e quindi anche alla sensibilità al tatto dei moduli inte-
ressati.
I componenti ESD possono essere distrutti da tensioni ed energie notevolmente in-
feriori al limite di percezione umano. Queste tensioni si presentano soprattutto
quando un componente o un modulo viene toccato da una persona non scaricata
elettrostaticamente. Nella maggior parte dei casi i componenti esposti a queste so-
vratensioni non possono essere individuati immediatamente come difettosi, perché talvolta il mal-
funzionamento si verifica solo dopo un funzionamento prolungato.
2.10.2 Importanti misure di protezione contro le cariche statiche
Quasi tutti i materiali sintetici si caricano molto facilmente e devono quindi essere tenuti as-
solutamente lontani dai componenti sensibili alle cariche elettrostatiche.
Quando si manipolano componenti sensibili alle cariche elettrostatiche verificare che le per-
sone, le postazioni di lavoro e gli imballaggi siano correttamente collegati a terra!
2 Sicurezza di esercizio Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 edizione V2 e V3
2.10 Direttive ESD A partire dalla versione software SR.713.1 Edizione 12/2020
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2.10.3 Gestione dei moduli ESD
In linea di principio i moduli elettronici si toccano solo se è assolutamente indispensabile ai fini
della lavorazione da effettuare. Non afferrare mai componenti piatti in modo tale da toccare i pin
dei moduli o le piste conduttrici.
Si possono toccare componenti solo,
se si è sempre collegati a terra con un bracciale ESD oppure
se si indossano scarpe ESD o strisce di messa a terra ESD sotto le scarpe, oltre a un pavi-
mento ESD .
Prima di toccare un modulo elettronico scaricare il corpo. Il modo più semplice per farlo è toccare,
immediatamente prima, un oggetto conduttore collegato a terra (ad es. parti metalliche di un ar-
madio elettrico, una conduttura dell'acqua ecc...).
Non mettere i moduli a contatto con materiali caricabili ed estremamente isolanti, ad es. pellicole
di plastica, piani di tavoli isolanti o capi di abbigliamento sintetici.
Posare i moduli solo su basi conduttive (tavolo con rivestimento ESD, espanso conduttivo ESD,
sacchetti per confezionamento ESD, contenitori di trasporto ESD).
Non posizionare moduli nelle vicinanze di dispositivi per la visualizzazione dei dati, monitor o ap-
parecchi televisivi. Tenere una distanza minima di > 10 cm dallo schermo.
2.10.4 Misurazioni e modifiche nei moduli ESD
Nei moduli si possono effettuare misurazioni solo alle seguenti condizioni:
– L'apparecchio di misura deve essere collegato a terra (ad es. con un conduttore di prote-
zione).
– Prima della misurazione con un dispositivo di misura a potenziale zero scaricare brevemente
la testa di misurazione (ad es. toccare la carcassa metallica del comando).
Per la saldatura, usare solo saldatori collegati a terra.
2.10.5 Spedizione di moduli ESD
Conservare moduli e componenti in imballi conduttori (ad es. scatole di plastica metallizzata
o scatole metalliche) e spedirli sempre in imballi conduttori.
Se gli imballi non sono conduttori, prima di imballare i moduli avvolgerli in un materiale con-
duttivo, come gommapiuma conduttiva, sacchetti ESD, pellicola in alluminio per uso dome-
stico o carta. Mai in nessun caso usare sacchetti o pellicole di plastica.
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Nel caso di moduli con batterie incorporate, accertarsi che l'imballo conduttore non tocchi o
cortocircuiti i collegamenti delle batterie ed eventualmente coprire prima i collegamenti con
del nastro o del materiale isolante.

Istruzioni per l'uso SIPLACE SX1/SX2 edizione V2 e V3 3 Dati tecnici e moduli
A partire dalla versione software SR.713.1 Edizione 12/2020 3.1 Dati di produzione della SIPLACE SX1/SX2 V3
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3 Dati tecnici e moduli
3.1 Dati di produzione della SIPLACE SX1/SX2 V3
3.1.1 Prestazione della macchina
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Tipi di teste di montaggio SIPLACE SpeedStar (C&P20 P2)
SIPLACE MultiStar (CPP)
SIPLACE TwinStar (TH)
Capacità produttiva
Sulla capacità produttiva influiscono fattori come la differente configurazione delle teste nonché le loro posizioni e la
configurazione dei convogliatori. Anche le opzioni personalizzate e le applicazioni specifiche del cliente giocano un
ruolo importante. Su richiesta SIPLACE può calcolare la capacità effettiva per il prodotto del cliente sulla configura-
zione della macchina.
Valore IPC [CO/h]
Conforme ai requisiti generali della norma IPC 9850 della Association Connecting Electronics Industries.
Valore SIPLACE Benchmark [CO/h]
Il valore SIPLACE Benchmark viene documentato in ambito di collaudo della macchina e corrisponde alle condizioni di
fornitura e alle prestazioni assicurate da SIPLACE.
Macchina per montaggio com-
ponenti SIPLACE SX2
Zona di processo Valore IPC Valore Benchmark
C&P20 P2 / C&P20 P2 66.000 86.500
C&P20 P2 / CPP
*a
52.500 66.000
CPP
b
/ CPP
b
38.000 46.000
*b
CPP / TH 23.100 27.000
TH / TH 10.200 11.000
Macchina per montaggio com-
ponenti SIPLACE SX1
Zona di processo Valore IPC Valore Benchmark
C&P20 P2 33.000 43.000
CPP
a
19.000 23.000
TH 5.100 5.500
*)a MultiStar CPP: posizione di montaggio bassa
*)b MultiStar CPP: posizione di montaggio alta